Norme e regolamentazione4 min di lettura

Preparazioni magistrali: definizione, quadro normativo e controllo

Una preparazione magistrale è un medicinale preparato per un paziente specifico, su prescrizione, quando nessuna specialità disponibile è adatta. Definizione, differenze con le preparazioni officinali e ospedaliere, regole applicabili e ruolo del controllo analitico.

Tecnico di farmacia in indumenti protettivi, mentre controlla una sacca per infusione
Punti chiave
  • Il Codice della sanità pubblica francese (articolo L.5121-1) distingue tre tipi di preparazioni: magistrali, ospedaliere e officinali.
  • Una preparazione magistrale è destinata a un paziente specifico, su prescrizione medica.
  • Tutte e tre rientrano nelle Buone Pratiche di Preparazione dell'ANSM, edizione 2023.
  • In farmacia ospedaliera, le chemioterapie iniettabili preparate per un determinato paziente sono l'esempio tipico: ogni sacca è unica.
  • Più una preparazione è individualizzata, più conta controllare il prodotto finito.

Che cos'è una preparazione magistrale?

Il Codice della sanità pubblica francese definisce la preparazione magistrale come un medicinale preparato secondo una prescrizione medica destinata a un paziente specifico, quando non è disponibile alcuna specialità adatta. Viene preparata estemporaneamente in farmacia oppure, quando la normativa lo consente, in subappalto.

La caratterizzano tre elementi: una prescrizione, un paziente identificato e una preparazione concepita per quel paziente, per dose, forma, concentrazione o eccipienti.

Magistrale, ospedaliera, officinale: tre categorie

L'articolo L.5121-1 del Codice della sanità pubblica distingue tre categorie di preparazioni, tutte soggette alle Buone Pratiche di Preparazione.

MagistralePer un pazientePreparata secondo una prescrizione medica, per un paziente specifico. Esempio: una sacca di chemioterapia dosata in base alla superficie corporea del paziente.
OspedalieraPer i pazienti della strutturaPreparata nella farmacia ospedaliera secondo la Farmacopea, quando non è disponibile alcuna specialità adatta, e dispensata su prescrizione a uno o più pazienti.
OfficinalePer i pazienti della farmaciaPreparata in farmacia secondo la Farmacopea o il Formulario nazionale, e dispensata direttamente ai pazienti di quella farmacia.

Il quadro normativo

Tutte e tre le categorie rientrano nelle Buone Pratiche di Preparazione (BPP) pubblicate dall'ANSM, la cui edizione 2023 è in vigore dal 20 settembre 2023. Tra l'altro, la guida richiede:

  • un'analisi dei rischi per ogni preparazione;
  • una documentazione completa: scheda di preparazione e dossier di lotto;
  • controlli adeguati al rischio, durante e al termine della preparazione;
  • un rilascio pronunciato e firmato da un farmacista.

Per le preparazioni sterili e quelle contenenti sostanze pericolose, come i citotossici, ai capitoli generali si aggiungono le linee guida 1 e 2 delle BPP.

Rischi propri della preparazione magistrale

Una preparazione magistrale è, per natura, unica. Accumula quindi punti di fallimento:

  • calcoli individualizzati: superficie corporea, funzione renale, adeguamenti di dose, arrotondamenti;
  • un cambio di molecola, di volume o di diluente da una preparazione all'altra;
  • poche occasioni di standardizzare i gesti, quindi un carico cognitivo elevato.

Il doppio controllo visivo raggiunge presto i suoi limiti. In una simulazione condotta presso gli Ospedali Universitari di Ginevra, 3 errori di dose su 7 sono sfuggiti (Carrez et al., 2017). Due sacche con concentrazioni diverse sono identiche a occhio nudo. Legga la nostra analisi: preparazione magistrale e dose banding.

Controllare una preparazione magistrale

Le BPP lasciano libera la scelta dei metodi, purché proporzionati al rischio. Controllo visivo, gravimetrico o video, cromatografia di laboratorio (HPLC), controllo analitico rapido del prodotto finito: ogni approccio ha i suoi punti di forza e i suoi punti ciechi. Solo l'analisi del prodotto finito risponde alle tre domande che contano:

01La molecolaÈ davvero il principio attivo prescritto?
02La concentrazioneLa dose corrisponde alla prescrizione?
03Il diluenteNaCl 0,9 % o glucosio 5 %: è quello giusto?

Il QCRx® esegue questi tre controlli in meno di 70 secondi, direttamente sulla preparazione finita, e archivia un report con marcatura temporale che confluisce nel dossier di lotto. Il rilascio avviene senza attendere un risultato di laboratorio.

Fa preparazione magistrale pura? È proprio lì che il controllo analitico è più prezioso.

Domande frequenti

Che cos'è una preparazione magistrale?+
Un medicinale preparato secondo una prescrizione medica destinata a un paziente specifico, quando nessuna specialità disponibile è adatta. Viene realizzata in una farmacia territoriale o in una farmacia ospedaliera, sotto la responsabilità di un farmacista.
Qual è la differenza tra preparazione magistrale e officinale?+
Una preparazione magistrale risponde a una prescrizione per un paziente specifico. Una preparazione officinale è realizzata secondo la Farmacopea o il Formulario nazionale e dispensata ai pazienti della farmacia che la prepara.
Chi può realizzare una preparazione magistrale?+
Una farmacia territoriale o una farmacia ospedaliera, sotto la responsabilità di un farmacista. In alcuni casi la preparazione può essere affidata in subappalto a un'altra farmacia o a uno stabilimento autorizzato.
Una preparazione magistrale va controllata?+
Sì. Le BPP richiedono controlli adeguati al rischio e un rilascio farmaceutico documentato. Per le preparazioni ad alto rischio, come le chemioterapie iniettabili, la SFPO raccomanda di controllare ogni preparazione.
Fonti
  1. Codice della sanità pubblica francese, articolo L.5121-1
  2. ANSM, Buone Pratiche di Preparazione, edizione 2023 (decisione del 21 luglio 2023)
  3. Carrez L. et al., J Oncol Pharm Pract, 2017: simulazione del doppio controllo visivo presso gli Ospedali Universitari di Ginevra
  4. SFPO, raccomandazioni 2019 sulla preparazione degli antitumorali iniettabili (n. 17 e n. 41)

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